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Forse avete già sentito parlare del concetto esoterico del Reiki. In questo articolo vi spieghiamo come funziona il Reiki e cosa si nasconde dietro questo termine.
Reiki – come funziona?
Il Reiki ha origine in Giappone. È stato fondato all’inizio del XX secolo dal giapponese Mikao Usui.
- Il termine è composto dalle due parole giapponesi “rei”, che significa “spirito” o “anima”, e ‘ki’, che significa “energia vitale”.
- L’obiettivo del Reiki è il raggiungimento della salute fisica e mentale. Nel paese d’origine, il Giappone, si ha una visione diversa rispetto ai paesi occidentali, il che ha un background culturale. In Giappone la salute è considerata solo un obiettivo intermedio, mentre l’obiettivo finale è l’illuminazione.
- Esistono diverse scuole e tradizioni all’interno del Reiki, come il tradizionale Usui-Reiki o il moderno Reiki secondo l’insegnamento occidentale. Queste possono differire nell’esecuzione, nei simboli o nel numero di gradi.
- Chi pratica il Reiki si considera un canale di energia. Questo canale viene aperto durante la cosiddetta iniziazione, in modo che l’energia possa fluire ed essere trasmessa.
- L’efficacia del Reiki non è scientificamente provata. Da noi ha un grande significato soprattutto in ambito esoterico. Tuttavia, molte persone riferiscono soggettivamente esperienze positive con il Reiki, il che contribuisce alla popolarità del metodo.
Panoramica dei livelli di Reiki
Chi desidera seguire una formazione in Reiki deve completare diversi livelli, qui denominati gradi:
- 1° grado: qui gli studenti imparano le tecniche di base, come l’imposizione delle mani.
- 2° grado: questo grado insegna a lavorare con i simboli e a inviare il Reiki a distanza.
- 3° grado (grado di maestro): il praticante approfondisce le proprie capacità e raggiunge il livello di “maestro”.
- 4° grado (grado di insegnante): Questo grado autorizza a iniziare altre persone al Reiki.
Come si pratica il Reiki
Il Reiki è un lavoro energetico.
- Un trattamento Reiki consiste solitamente nell’imposizione delle mani sulle parti del corpo colpite da malattie. Questo può avvenire direttamente sul corpo, ma a volte le mani vengono “imposte” solo a pochi centimetri dal corpo, quindi senza contatto fisico diretto. Esistono diverse posizioni in cui tenere le mani.
- Secondo la concezione dei praticanti, durante il trattamento fluisce energia vitale. Tuttavia, l’energia non proviene dal praticante, che è solo un canale per l’energia vitale universale.
- Allo stesso modo, la dottrina Reiki afferma che l’energia vitale fluisce sempre dove è necessaria. Le mani vengono posizionate sulla zona malata, ma è l’energia stessa a cercare il punto in cui agire. Per questo motivo, nel Reiki non è necessaria una diagnosi.
- Il Reiki non solo mira a ristabilire la salute mentale e fisica, ma anche quella spirituale e sociale, oltre a rafforzare le capacità di autoguarigione del corpo.
- Tuttavia, un trattamento Reiki non dovrebbe mai sostituire la visita dal medico. Chi ha dei disturbi dovrebbe sempre sottoporsi a una visita medica.
- Sebbene l’efficacia del Reiki non sia scientificamente provata, non sono noti effetti collaterali gravi. In rari casi, come con altre tecniche energetiche, può verificarsi un cosiddetto peggioramento iniziale. Le persone con malattie psichiche o traumi dovrebbero ricorrere al Reiki solo dopo aver consultato un medico.
