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Quando si acquista uno schermo, occorre prestare attenzione a molti aspetti, non da ultimo alla frequenza in Hertz. Nel nostro ampio confronto vi sveliamo qual è la scelta migliore tra 50 e 60 Hz.
Qual è la scelta migliore: 50 Hz o 60 Hz?
Gli hertz sono l’unità di misura della frequenza di aggiornamento dello schermo. Indicano il numero di aggiornamenti che lo schermo è in grado di effettuare. 1 Hz corrisponde a un aggiornamento al secondo, mentre 60 Hz corrispondono a ben 60 immagini al secondo (anche denominate «frames per second»).
- In linea generale, è quindi sempre vantaggioso disporre di una frequenza di aggiornamento il più alta possibile.
- Sebbene l’occhio umano riesca a elaborare difficilmente più di 30 immagini al secondo, se la frequenza di aggiornamento scende al di sotto di tale valore, le immagini o i filmati appaiono a scatti.
- Se un filmato è stato girato a 25 fotogrammi al secondo, su uno schermo a 50 Hz funziona molto bene, poiché ogni fotogramma viene semplicemente visualizzato due volte, raggiungendo così esattamente i 50 cambi di fotogramma. Su uno schermo a 60 Hz, invece, il risultato non è ottimale.
- Questo ragionamento vale però anche, al contrario, per i contenuti ottimizzati per 30 Hz o 60 Hertz.
- I film cinematografici, ad esempio, vengono solitamente proiettati a 24 Hz; in questo caso, i 50 Hz, che sono lo standard nel sistema PAL (diffuso in Germania), si adattano molto bene.
- Soprattutto se siete interessati ai film in 3D, dovreste però prendere in considerazione anche 120 Hz o 240 Hz. I 24 fotogrammi tipici dei film possono essere riprodotti perfettamente con questa frequenza. Inoltre, è necessario tenere presente che nel 3D la frequenza in Hertz viene suddivisa tra entrambi gli occhi e quindi dimezzata. Di fatto, quindi, sono disponibili solo 60 Hz.
