Friggitrice ad aria calda: ecco quanto consuma

by Corinna

Una friggitrice ad aria calda, grazie al suo basso consumo energetico, rappresenta un’ottima alternativa ai metodi tradizionali di frittura. È più costoso, ad esempio, friggere in una pentola su un normale fornello elettrico.

Consumo energetico di una friggitrice ad aria calda

Con una friggitrice ad aria calda potrete friggere i vostri cibi in modo decisamente più sano. Questo metodo richiede infatti una quantità di grasso notevolmente inferiore.

  • Le friggitrici ad aria calda hanno generalmente una potenza elevata, compresa tra 1.500 e 2.500 watt. Tuttavia, la potenza di picco – ovvero la potenza massima che l’apparecchio può richiedere – è necessaria solo per un breve periodo, per riscaldare l’aria.
  • Il tempo necessario a un forno per la stessa preparazione è maggiore rispetto a quello richiesto dalla friggitrice ad aria. Quest’ultimo ha una potenza inferiore, ma di solito funziona più a lungo, il che comporta alla fine un maggiore consumo energetico.
  • Un altro vantaggio della friggitrice ad aria rispetto al forno è che non richiede un lungo preriscaldamento. Il forno, invece, è più adatto se si desidera preparare una grande quantità di cibo per più persone. Infatti, in una normale friggitrice ad aria non ci sta molto.
  • Per un esempio di calcolo si prende come riferimento un apparecchio di esempio . Questo ha una potenza di picco di 2.000 watt. Si consideri in questo caso la preparazione delle patatine fritte, che nella friggitrice ad aria calda richiede circa 15 minuti.
  • La potenza massima è necessaria solo durante il riscaldamento, per cui si può ipotizzare in media una potenza di circa 1,4 kilowatt. Moltiplicando questa potenza per un tempo di 15 minuti, ovvero un quarto d’ora, si ottiene un consumo energetico di 0,35 kilowattora (kWh).
  • Per quanto riguarda il prezzo dell’elettricità , si può ipotizzare un costo di 37,3 centesimi/kWh. Ciò significa che la preparazione delle patatine fritte con la friggitrice ad aria comporta un costo di circa 13 centesimi. Si tratta di una soluzione decisamente più economica rispetto all’uso di un forno tradizionale.

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