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La possibilità di ricaricare la batteria del portatile con un powerbank garantisce una maggiore autonomia quando si è in viaggio. Soprattutto se si lavora molto con il portatile e l’accesso alla presa di corrente più vicina non è sempre garantito, un powerbank può rivelarsi un acquisto utile. In questo articolo scoprirete a cosa prestare attenzione.
Ricaricare la batteria del portatile con un powerbank
Che siate all’aria aperta, in treno o in aula: quando la batteria del portatile si scarica improvvisamente nel bel mezzo del lavoro, è più che fastidioso. In questi casi, un powerbank può essere la salvezza.
- I powerbank sono ormai diventati relativamente leggeri e compatti, e quindi facili da trasportare. Tuttavia, nel caso di un powerbank per laptop, a causa della capacità notevolmente superiore, dovete aspettarvi un peso compreso tra circa 500 grammi e 1,5 chilogrammi, nonché una lunghezza di circa 20 centimetri.
- Un powerbank ad alte prestazioni ha una capacità superiore a 50.000 milliampere-ora. La potenza è quindi di circa 190 watt. La capacità varia naturalmente a seconda del modello e, per quanto riguarda il costo, dovete mettere in conto circa 150 euro.
- Suggerimenti sui prodotti: il powerbank di XTPower offre una capacità di ricarica fino a 50.000 mAh, con cui è possibile ricaricare un normale netbook circa cinque volte. L’Energizer XP pesa appena 516 grammi e fornisce comunque una capacità accettabile di 18.000 mAh. Il powerbank di Beltrona offre un ottimo rapporto qualità-prezzo: Per 100 euro otterrete una stazione di ricarica da 600 g con 21.600 mAh.
- Per sapere di quale potenza ha bisogno il vostro portatile, consultate il manuale o fate riferimento ai valori riportati sull’alimentatore. Se sull’alimentatore trovate solo le indicazioni relative alla tensione e alla corrente, moltiplicate i due valori.
- Importante: per poter collegare il powerbank al notebook, la batteria esterna deve disporre di un’uscita CC compatibile con il vostro notebook. Molti powerbank, tuttavia, sono dotati di diversi adattatori, in modo da coprire i modelli di laptop più diffusi. Inoltre, la tensione di uscita del powerbank deve essere adatta al vostro laptop. Molti netbook sono alimentati a 19 V, ma alcuni anche a 20 V o 15 V: potete verificarlo nel manuale o sull’alimentatore.
- Una buona batteria esterna dispone inoltre di una protezione da sovraccarico e scarica, nonché di una protezione da cortocircuito. Non dovreste rinunciare nemmeno a un indicatore del livello di carica nel vostro nuovo powerbank.
- Il processo di ricarica vero e proprio è in fin dei conti semplicissimo: basta collegare il portatile al powerbank con l’adattatore appropriato, dopo aver impostato, se necessario, il valore in volt della batteria. A questo punto il portatile inizierà a ricaricarsi, solitamente con una velocità simile a quella di una normale presa di corrente, a volte leggermente più lenta.
