Inno nazionale tedesco: cosa c’è da sapere sulle strofe vietate

by Tobias

L’inno nazionale tedesco è composto da diverse strofe, ma non tutte vengono cantate ufficialmente. Qui potete scoprire perché alcune strofe sono vietate e quale significato storico si cela dietro questa scelta.

Strofe proibite dell’inno nazionale tedesco: cosa è consentito in privato

 Dopo la seconda guerra mondiale, i tedeschi rimasero per un certo periodo senza inno nazionale. Durante una partita di calcio contro la Svizzera, dopo l’inno svizzero ci fu un minuto di silenzio nello stadio, poiché mancava un inno per la squadra tedesca.

  • La situazione cambiò solo nel 1952. Dopo uno scambio di lettere tra il cancelliere federale Konrad Adenauer e il presidente federale Theodor Heuss, il brano di Hoffmann-Haydn fu nuovamente scelto come inno nazionale tedesco.
  • Questa volta, però, c’era una differenza fondamentale: si decise che in futuro, durante gli eventi pubblici, si sarebbe cantata solo la terza strofa. Mentre la prima strofa era caduta in disgrazia a causa del suo legame con i nazisti, la seconda strofa era considerata troppo sconosciuta e anche inadeguata dal punto di vista del testo.
  • Ancora oggi, soprattutto in occasione di grandi eventi sportivi, viene cantata la terza strofa, che quasi tutti in questo paese sono in grado di cantare. In ambito privato, tuttavia, non è vietato cantare anche le altre due strofe. Inoltre, l’inno completo “Lied der Deutschen” può essere riprodotto anche in ambito privato tramite i media.  
  • A proposito: nel marzo 1990 la Corte costituzionale federale ha stabilito che la terza strofa dell’inno nazionale tedesco, ai sensi del § 90a del codice penale tedesco, è protetta contro la diffamazione in quanto inno nazionale e quindi simbolo dello Stato e valore costituzionale.

    L’inno nazionale tedesco: malintesi e retroscena storici

     L’inno nazionale tedesco fu scritto da August Heinrich Hoffmann von Fallersleben nel 1841. Egli compose un testo, suddiviso in tre strofe, sulla melodia di Joseph Haydn. Con il “Canto dei tedeschi” von Fallersleben affrontò il tema dell’allora frammentazione politica della Confederazione tedesca e il desiderio di una patria unita.

    • Il “Canto dei tedeschi” fu vietato nel 1918 dopo la prima guerra mondiale dalle potenze vincitrici. Il primo presidente del Reich della Repubblica di Weimar, Friedrich Ebert, lo nominò infine inno nazionale ufficiale tedesco l’11 agosto 1922.
    • Dopo la presa del potere da parte dei nazionalsocialisti nel 1933, la prima strofa veniva cantata come “strofa preliminare” prima dell’inno nazionalsocialista Horst-Wessel-Lied. In questo modo la prima strofa cadde in disgrazia, soprattutto all’estero.
    • Già prima dei nazionalsocialisti, la prima strofa del “Canto dei tedeschi” veniva spesso fraintesa. Con il verso “Deutschland, Deutschland über alles” (Germania, Germania sopra tutto), von Fallersleben voleva semplicemente esprimere il desiderio di una Germania unita. Dopo la seconda guerra mondiale, la prima strofa è stata sempre associata ai nazisti e alle loro atrocità.

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