Calamari giganti: ecco quanto diventano grandi questi enormi molluschi

by Michaela

I calamari giganti possono raggiungere i 18 metri di lunghezza e pesare fino a mezza tonnellata. Sono quindi considerati i più grandi cefalopodi.

Dimensioni dei calamari giganti: tutte le informazioni

I calamari giganti sono i molluschi più grandi conosciuti e in latino sono chiamati Architeuthis dux.

  • Si presume che questi animali possano raggiungere i 18 metri di lunghezza . Tuttavia, non si sa con esattezza quanto possano diventare grandi questi giganti, poiché i calamari giganti sono estremamente difficili da trovare. Inoltre, l’estrema elasticità dei tentacoli rappresenta un problema durante la misurazione.
  • A differenza del polpo, il calamaro gigante possiede, oltre agli otto tentacoli dotati di ventose, altri due tentacoli aggiuntivi che fungono da tentacoli di cattura allungati e sono dotati di uncini. I soli tentacoli del gigante raggiungono una lunghezza fino a nove metri.
  • Gli organi più grandi dell’animale sono gli occhi, grandi all’incirca come un pallone da basket. Questi occhi giganteschi gli servono per trovare le prede nell’oscurità delle profondità marine e per proteggersi dai nemici.
  • Grazie alle sue notevoli dimensioni, il calamaro gigante è in grado di esercitare una forza enorme. La sua preda viene trattenuta senza difficoltà dalle ventose, che possono raggiungere i dieci centimetri di diametro. Esistono persino testimonianze di cicatrici e impronte sulla pelle dei capodogli causate dalle ventose dei calamari giganti.
  • Ma non è solo l’incredibile forza a proteggere il calamaro gigante dai nemici. Per mimetizzarsi, questo cefalopode riesce a cambiare colore. Inoltre, possiede la capacità di gonfiare la pelle per sembrare più grande e scoraggiare i predatori.

Dove vivono i calamari giganti

I calamari giganti non sono affascinanti solo per le loro dimensioni. I calamari possiedono un’intelligenza sorprendente, tanto da essere in grado persino di utilizzare strumenti. Anche il loro comportamento sociale è molto sviluppato.

  • Questi calamari colossali si trovano nelle acque intorno alla Norvegia, alla Gran Bretagna e a Terranova. Esistono inoltre al largo dell’Australia, della Nuova Zelanda, del Sudafrica e del Giappone. Si presume che questi animali vivano a una profondità compresa tra i 300 e i 1000 metri, dove non c’è luce solare né vegetazione.
  • Sebbene i calamari giganti facciano un’impressione spaventosa, sono innocui per l’uomo. Da un lato, i calamari giganti non si avventurano quasi mai nelle acque costiere; dall’altro, gli esseri umani semplicemente non rientrano nel loro schema di prede.
  • Anche sul comportamento di caccia si sa poco. I calamari giganti si nutrono in particolare di cefalopodi più piccoli. Durante l’esame dello stomaco, i ricercatori hanno trovato resti di calamari più piccoli e pesci.
  • I reperti fossili dimostrano che questi enormi calamari esistevano già oltre 500 milioni di anni fa e sono quindi tra le creature più antiche del nostro pianeta, vissute addirittura prima dei dinosauri.

    Calamari giganti: leggende, miti e storie

    In molte culture esistono storie e tradizioni su cefalopodi giganteschi che attaccano e affondano le navi. Il mito del calamaro gigante si ritrova persino nella letteratura e nei film. Tuttavia, reperti scientifici hanno già dimostrato che il calamaro gigante esiste davvero.

    • Erroneamente, il termine “polpo gigante” viene spesso usato come sinonimo di calamaro gigante. Questa confusione risale al vescovo svedese Olaus Magnus, che nel XVII secolo chiamò il cefalopode “Krake”.
    • Già nella sua Odissea Omero descrive che Ulisse combatte contro Scilla. Scilla è un mostro marino che ha il busto di una donna. La parte inferiore del corpo è incastrata in una roccia e possiede numerosi tentacoli con cui cattura animali marini e marinai. Questa descrizione ricorda la leggenda del calamaro gigante.
    • Numerosi balenieri e marinai hanno riferito di calamari giganti trovati nello stomaco dei capodogli. Intorno al 1861, l’equipaggio della nave da guerra francese “Alecton” raccontò di un calamaro gigante morto che galleggiava in mare vicino a Tenerife. Si dice che l’animale avesse una lunghezza di dodici metri.
    • Il poeta britannico Alfred Tennyson pubblicò nel 1830 la poesia “The Kraken”, che tratta di un gigantesco cefalopode.
    • Il calamaro gigante compare anche nel romanzo di Jules Verne “20.000 leghe sotto i mari”. Erroneamente, il capitolo corrispondente in tedesco si intitola “L’attacco del Kraken”, sebbene le illustrazioni del romanzo mostrino chiaramente un calamaro gigante con i caratteristici tentacoli che i kraken non possiedono.
    • L’elemento del temibile cefalopode gioca un ruolo importante anche in molti film. Tra questi figurano ad esempio la serie “Pirati dei Caraibi” e il film ‘Octopus’ (2000), ma anche in “La sirenetta” la malvagia strega del mare ricorda un kraken.

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