Riscaldare l’acqua della piscina: ecco le opzioni a vostra disposizione

by Tobias

Una piscina in giardino è un vero gioiello, ma spesso l’acqua è troppo fredda per godersi un bagno rilassante; esistono tuttavia diverse soluzioni per riscaldarla in modo efficace. Ci sono soluzioni fai-da-te economiche e sistemi di riscaldamento professionali.

Riscaldare l’acqua della piscina con il sole e una copertura

Quando si riscalda l’acqua della piscina, un uso intelligente dello spazio e un isolamento accurato danno rapidamente i loro frutti.

  • Dimensionare correttamente gli assorbitori solari: Installate collettori a tappeto o a tubi la cui superficie corrisponda almeno alla metà, meglio se ai tre quarti, della superficie dell’acqua; in questo modo, in una limpida giornata di giugno, l’impianto trasferisce fino a 0,6 kWh di calore per metro quadrato. Montate gli elementi con un’inclinazione di 25–35° in direzione sud, posate i tubi con un diametro interno di 32 mm e collegate un bypass a tre vie, in modo che i sensori convoglino l’acqua sul tetto solo quando il ritorno è più freddo di oltre 3 K (Kelvin).
  • Telone solare + tappetino solare come duo termico: Abbinate un telone a bolle da 400 µm all’assorbitore: di giorno il tappetino assorbe la radiazione e immette fino a 5 K nel circuito, di notte il telo galleggiante trattiene fino al 95% di questa energia nella piscina; allo stesso tempo l’evaporazione si riduce drasticamente. Basta quindi un breve ciclo di filtraggio al mattino per distribuire in modo omogeneo l’acqua riscaldata.
  • Utilizzare la copertura con costanza: Srotolate il telo sull’acqua subito dopo il bagno. Un avvolgitore manuale o solare robusto facilita la gestione quotidiana e, grazie agli stabilizzatori UV, il telo dura da quattro a cinque stagioni. In caso di vento superiore a 25 km/h, fissare il bordo con cinghie di tensionamento per impedire all’aria fredda di infiltrarsi.
  • Adattare il funzionamento della pompa all’esposizione solare: Impostare la pompa di filtraggio a velocità variabile su un regime basso (circa 1 000 giri/min) tra le 11 e le 16. La portata più bassa è sufficiente per alimentare l’assorbitore, consente un risparmio di energia elettrica fino al 60% rispetto al pieno carico e riduce il rumore.
  • Spurgare il collettore in primavera: Aprire brevemente il tubo di raccolta superiore finché l’acqua non fuoriesce senza bolle. L’aria intrappolata ridurrebbe il passaggio di calore e creerebbe punti caldi che causerebbero l’invecchiamento della plastica.
  • Installare una protezione dal vento: Montare una parete in policarbonato alta 1,6 m sul lato esposto alle intemperie. Già 5 km/h in meno di vento dimezzano le perdite per convezione; l’acqua si raffredda a malapena durante la notte.

    Tecnologia per una temperatura costante

    Un sistema di riscaldamento indipendente dalle condizioni meteorologiche integra il calore solare e mantiene stabile la temperatura della vasca nelle settimane più fredde.

    • Scegliere una pompa di calore adeguata al volume della vasca: Calcolare circa 5 BTU (British Thermal Unit) per litro d’acqua; una piscina da 40 m³ richiede quindi circa 200 000 BTU ≈ 12 kW di potenza termica. In pratica, i produttori di pompe di calore per piscine indicano la potenza termica in BTU all’ora (BTU/h).
    • Scegliete un apparecchio le cui specifiche del produttore indichino chiaramente il volume massimo, altrimenti la pompa funzionerà a lungo e in modo inefficiente. Le pompe di calore funzionano in modo più efficace quando la temperatura dell’aria supera i 20 °C; pianificate quindi il funzionamento preferibilmente durante il giorno e collegate il regolatore alla copertura della piscina.
    • Utilizzare modelli Heat-Cool per la piena estate: Gli apparecchi reversibili invertono il ciclo di raffreddamento e abbassano la temperatura dell’acqua nelle giornate calde. Ciò allevia il disagio sulla pelle dei bambini e previene la proliferazione delle alghe­ quando la temperatura dell’acqua raggiunge i 30 °C.
    • Riscaldatore elettrico per piscine di piccole dimensioni: Uno scaldacqua istantaneo da 3 kW ha un costo di acquisto contenuto, ma consuma esattamente 3 kWh di elettricità per ogni ora di funzionamento; a 0,30 € /kWh, il costo è di 0,90 € all’ora. Pertanto, l’apparecchio è particolarmente vantaggioso per piscine gonfiabili temporanee fino a circa 10 m³, che vengono riscaldate solo nei fine settimana.
    • Collegare lo scambiatore di calore all’impianto di riscaldamento domestico: Uno scambiatore di calore a piastre in acciaio inossidabile trasferisce l’energia proveniente dalla pompa di calore a gas, a gasolio o ad aria dell’edificio. Collegare il lato primario con una temperatura di mandata di 60 °C, una guarnizione in colla istantanea e una pompa di circolazione dedicata; lo scambiatore garantisce quindi un aumento di circa 2 K all’ora per 40 m³ d’acqua.
    • La copertura consente di risparmiare energia e prodotti chimici: Il telo non solo riduce la dispersione di calore, ma limita l’evaporazione fino al 95%. In questo modo l’acqua rimane più a lungo nella vasca, rendendo in gran parte superfluo il rabbocco con acqua fresca e l’aggiunta di sali; si riducono così sia i costi di esercizio che quelli di riscaldamento.
    • Isolare successivamente il rivestimento della vasca: Se dovete comunque scavare il terreno intorno alla piscina, incollate pannelli XPS da 50 mm all’esterno delle pareti e del fondo. L’isolamento aggiuntivo riduce notevolmente i tempi di riscaldamento e diminuisce il tempo di funzionamento della fonte di calore.

    Related Articles

    Leave a Comment