Errore 0xc0000017 all’avvio: cause e soluzioni

by Michaela

Durante l’avvio di Windows 11 o 10, quando si tenta di accedere all’ambiente di ripristino e, talvolta, durante l’installazione di un aggiornamento di grandi dimensioni o l’avvio da una chiavetta USB, alcuni utenti potrebbero ricevere un messaggio di errore con il codice 0xc0000017 e il testo «Memoria insufficiente per creare il disco in memoria».

Cause dell’errore e soluzioni

Il codice numerico 0xc0000017 corrisponde all’errore STATUS_NO_MEMORY e, nel contesto dello scenario in esame, la sua comparsa indica che al bootloader di Windows mancano blocchi contigui di memoria RAM fisica per decomprimere il kernel e i driver o il disco RAM virtuale.

La causa del problema può essere sia di natura software che hardware. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi si tratta della prima ipotesi e l’errore è relativamente facile da risolvere.

Ora esaminiamo in ordine le possibili cause specifiche dell’errore e gli approcci per risolverlo:

  1. Se l’errore si verifica all’avvio di Windows 11/10, ma non ogni volta (ad esempio, al riavvio successivo tutto funziona correttamente), provate a disattivare l’avvio rapido in Windows: se la funzione non funziona correttamente o se il file di ibernazione è danneggiato, può verificarsi l’errore 0xc0000017.
  2. Se avete modificato le impostazioni di «Memoria massima» in msconfig, ripristinatele alle impostazioni predefinite. L’operazione potrebbe risultare complessa, ma è fattibile; una descrizione dettagliata dei passaggi è disponibile in questa guida.
  3. Accedete all’ambiente di ripristino (il tasto da premere è solitamente indicato sulla schermata di errore) e andate su Risoluzione dei problemi — Opzioni avanzate — Riga di comando; se ciò non funziona, avviate il computer con una chiavetta di installazione di Windows 11  o 10, premete i tasti Shift+F10 (a volte Shift+Fn+F10); in questo modo si aprirà la riga di comando. Digitate il comando (per cambiare la lingua di input Alt+Shift): se come risultato vedete un elenco di indirizzi in memoria, digitate il comando seguente, quindi chiudete la riga di comando e riavviate il computer come di consueto.
  4. Verificate se l’errore scompare disconnettendo i dispositivi non essenziali, in particolare hub USB e/o Thunderbolt, dispositivi esterni e dispositivi PCI-e superflui. Questi possono occupare spazio nella memoria RAM in modo tale che al bootloader non rimangano indirizzi contigui in memoria. Se la soluzione ha funzionato, ricollegate i dispositivi uno alla volta.
  5. Nel BIOS (UEFI) controllate lo stato dell’opzione Above 4G Decoding o PCIe allocation — se è impostata su «Disabled» (Disattivata), provate ad attivarla e a salvare le impostazioni. Se questo non ha funzionato, puoi anche provare a ripristinare le impostazioni ottimizzate del BIOS (Load Optimized Defaults).
  6. Se riscontri l’errore solo durante l’aggiornamento di Windows a una nuova versione (o l’installazione di altri aggiornamenti di grandi dimensioni), il problema potrebbe essere dovuto a un’area di ripristino danneggiata. Una delle opzioni è ricreare la partizione di ripristino, la seconda è utilizzare l’«Aggiornamento in loco».
  7. Prova ad avviare il PC con un solo modulo di memoria e, se ciò non dovesse funzionare, con un altro (se ne hai più di uno). Potrebbe anche essere utile eseguire un controllo della memoria RAM per individuare eventuali errori.
  8. Con cautela e seguendo rigorosamente le istruzioni del produttore: se sul sito ufficiale del produttore della scheda madre o del portatile sono disponibili nuove versioni del BIOS, aggiornarlo all’ultima versione.

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