Chiunque può utilizzare il bagno per disabili? Tutte le informazioni

by Johannes

Alcune persone utilizzano il bagno per disabili anche se non hanno alcuna disabilità, soprattutto quando hanno un bisogno urgente o la fila davanti al bagno è molto lunga. In questo articolo scoprirete se anche voi avete il diritto di farlo.

Utilizzo dei bagni per disabili in ristoranti, hotel e aziende: le eccezioni

In linea di principio, un bagno per disabili dovrebbe essere riservato alle persone che ne hanno effettivamente bisogno.

  • Un bagno per disabili è privo di barriere architettoniche e sufficientemente spazioso da consentire anche alle persone in sedia a rotelle di muoversi comodamente al suo interno.
  • Nei ristoranti, negli hotel senza barriere architettoniche e nelle aziende, spetta al gestore o al proprietario decidere se rendere accessibile il bagno per disabili anche alle persone senza disabilità.
  • Spesso questi bagni vengono utilizzati in modo misto. Ciò significa che, ad esempio, le mamme possono cambiare i propri bambini in questi servizi igienici perché c’è semplicemente più spazio a disposizione. 
  • Anche se il proprietario non lo vieta, l’uso di un bagno per disabili da parte di persone non disabili dovrebbe costituire un’eccezione assoluta.

    I bagni pubblici per disabili sono solitamente chiusi: ecco il motivo

    I bagni pubblici per disabili non sono comunque liberamente accessibili.

    • Sono chiusi per motivi igienici e per proteggere le attrezzature, spesso costose, di questi servizi igienici senza barriere architettoniche.
    • Per poterli utilizzare, è necessaria la cosiddetta “chiave euro”. I cilindri euro con la relativa chiave euro sono standardizzati in tutta Europa.
    • È possibile richiederla presso il Club dei Disabili e dei loro Amici al costo di 23 euro. Il requisito per ottenere la chiave Euro è il possesso di un tesserino di invalidità grave.
    • Hanno diritto alla chiave, oltre alle persone in sedia a rotelle, anche i non vedenti e le persone con gravi difficoltà motorie. Hanno diritto alla chiave Euro anche le persone affette da sclerosi multipla o da malattie intestinali croniche come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.
    • Anche i portatori di stomia, ovvero le persone con un’uscita intestinale artificiale, ricevono una chiave Euro su richiesta.

    Related Articles

    Leave a Comment