Alternative ai disinfettanti: la vodka, il whisky e il rum proteggono dai virus?

by Estelle

L’alcol viene consumato volentieri in ogni occasione e è ormai parte integrante di qualsiasi festa. In questo articolo vi mostriamo se l’alcol è adatto anche come disinfettante.

Disinfettanti a base di whisky e rum: efficaci o no?

Chi non conosce gli eroi dei film dal carattere duro, che dopo le sparatorie più violente si estraggono da soli il proiettile e poi puliscono la ferita con l’alcol prima di ricucirla da soli? Naturalmente solo dopo aver bevuto un bel sorso dalla bottiglia. Non c’è da stupirsi che molte persone pensino che l’alcol da bere sia adatto anche come disinfettante. Scoprite qui quanto c’è di vero in questo mito.

  • Che si tratti di whisky, vodka o rum, nella stragrande maggioranza dei casi queste bevande contengono una percentuale di alcol troppo bassa. I liquori destinati al consumo raramente superano il 40%.
  • Per essere davvero efficace come disinfettante, però, la gradazione alcolica deve essere almeno del 60%. Una gradazione compresa tra il 70 e l’80% sarebbe addirittura migliore. Esistono tuttavia alcuni produttori che realizzano e commercializzano bevande con questa gradazione.
  • Con alcol a gradazione così elevata è infatti possibile preparare un disinfettante per le mani. A tal fine, mescolate un distillato con almeno il 60% in rapporto 1:3 con gel di aloe vera. La miscela deve riposare per tre giorni prima dell’uso.
  • Si prega tuttavia di tenere presente che questo disinfettante per le mani fatto in casa non può in alcun caso sostituire il lavaggio regolare delle mani. È destinato esclusivamente alle emergenze, ad esempio quando non è possibile lavarsi le mani mentre si è in giro. 

L’alcol industriale è decisamente più efficace

Molto più efficace dell’alcol alimentare è, ad esempio, l’etanolo, che potete acquistare in farmacia. Un’efficacia simile ha l’isopropanolo. Questi prodotti contengono entrambi oltre il 90% in volume di alcol e sono inoltre particolarmente puri. Con la seguente ricetta avrete sempre a portata di mano delle salviette disinfettanti quando siete in giro.

  • Occorrono salviette monouso, 800 ml di etanolo acquistato in farmacia e 200 ml di acqua sterile. A tal fine, potete ad esempio far bollire dell’acqua e lasciarla poi raffreddare completamente.
  • Lavorate con la finestra aperta o, meglio ancora, all’aperto. L’etanolo è altamente infiammabile. È assolutamente necessario escludere la presenza di fiamme o scintille nelle vicinanze.
  • Mescolate con cura l’etanolo con l’acqua in un recipiente sufficientemente capiente, quindi immergetevi le salviette. Conservate le salviette in una scatola richiudibile ermeticamente. I contenitori per alimenti sono i più adatti.

    Anche l’OMS ha una ricetta

    Per le zone in cui non c’è acqua corrente o per altre situazioni di emergenza, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo a disposizione una ricetta che potete preparare anche voi a casa. Anche in questo caso, però, è fondamentale lavorare solo all’aperto o in un ambiente molto ben ventilato e tenersi lontani da fonti di ignizione.

    • Per un litro occorrono, a scelta, 830 ml di etanolo oppure 750 ml di isopropanolo. Inoltre, 42 ml di perossido di idrogeno, 15 ml di glicerina e acqua sterile. Tutti gli ingredienti sono disponibili in farmacia. L’acqua sterile può essere preparata autonomamente facendo bollire l’acqua.
    • Versate l’alcol industriale in un recipiente sufficientemente capiente, quindi incorporate l’idroperossido e la glicerina. Completate infine la miscela con la quantità d’acqua necessaria per ottenere un litro di miscela in totale.
    • Conservate la miscela, ad esempio, in un flacone spray . In questo modo potrete utilizzarla per la disinfezione delle superfici. In caso di emergenza, potete utilizzare la miscela anche per disinfettarsi le mani, ma non è particolarmente delicata sulla pelle.
    • Etichettate il flacone in modo ben visibile e tenetelo assolutamente lontano dalla portata dei bambini e degli animali domestici. Il contenuto non deve essere ingerito in nessun caso.

    Alcol per uso interno

    Circolano continuamente voci secondo cui il consumo di alcol avrebbe un effetto germicida e che si possa proteggersi dai virus bevendo superalcolici. Si tratta però di una credenza errata che, in determinate circostanze, può addirittura sortire l’effetto opposto.

    • È vero che l’alcol uccide virus e germi. Ma, come già accennato, la gradazione alcolica delle bevande alcoliche è comunque solitamente troppo bassa per ottenere un effetto significativo.
    • A ciò si aggiunge il fatto che, quando viene consumato, l’alcol di norma non arriva dove dovrebbe agire. Infatti, attraverso l’esofago raggiunge lo stomaco, mentre le vie respiratorie, vulnerabili ai virus, ne rimangono completamente indenni.
    • In generale, le persone malate dovrebbero evitare l’alcol. Il consumo di whisky, vodka e rum indebolisce infatti le difese dell’organismo e il sistema immunitario. Chi beve alcolici rischia quindi non solo di ammalarsi più rapidamente, ma anche di guarire più lentamente.

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