“How are you doing?” – Quali risposte potete dare

by Johannes

“How are you doing?” è una domanda molto comune in inglese, ma qual è in realtà la risposta giusta? Avete diverse possibilità.

La risposta giusta a “How are you doing?” dipende da

Nei paesi anglofoni si sente spesso chiedere “How are you?” oppure “How are you doing?” o anche “How are you going”. Anche se la traduzione è “Come stai?”, la risposta a questa domanda non è poi così semplice.

  • A differenza del tedesco, bisogna distinguere se si tratta solo di un saluto o se chi pone la domanda vuole davvero sapere come state. 
  • “How are you doing?” è una frase di circostanza usata spesso come saluto, ad esempio al supermercato, tra vicini o al ristorante. Di solito non ci si aspetta una risposta sincera.
  • La risposta che darete a «How are you?» dipende quindi da chi vi rivolge questa domanda e in quale situazione. Se si tratta di una persona che non conoscete e che vuole semplicemente salutarvi, rispondete: “I’m fine, thank you!” oppure “Very well, thanks”. È buona educazione porre una domanda di risposta: “How about you?”  oppure “And how are you?”.
  • Con le persone a voi vicine potete tranquillamente rispondere in modo un po’ più dettagliato a “How are you doing?”, poiché in questo caso dimostrano un sincero interesse per il vostro stato d’animo. Di solito, tuttavia, si risponde con cautela positiva, in attesa di ulteriori domande.

Risposte adatte a “How are you doing?

  • ”Could be better! How about you?“ – ”Potrebbe andare meglio! E tu come stai?“
  • ”I’m OK, very busy at the moment!“ – ”Tutto bene, al momento sono molto impegnato.”
  • “I’m fine, I’ve had a great day so far!” – “Sto bene, finora ho passato una giornata fantastica!”
  • “Not too bad!” – “Non male!”
  • “Amazing!” – “Sto benissimo!”
  • “I’m alright.” – “Va tutto bene.”
  • “Not the best.” – “Potrebbe andare meglio.”
  • “Never better.” – “Non sono mai stato meglio”.
  • “I can’t complain!” – “Non posso lamentarmi!”
  • “Not bad at all, thanks.” – “Niente male, grazie.”
  • “I’m doing great, thanks for asking”. – “Sto benissimo, grazie per avermelo chiesto.”
  • “Sto molto bene, grazie. E tu come stai?” – “Sto molto bene, grazie. E tu come stai?”

    Differenza tra “How are you?” e “How are you doing?”

    Tradotti, sia “How are you?” che “How are you doing?” significano la stessa cosa. Con entrambe le domande ci si informa sullo stato di salute dell’interlocutore. Eppure c’è una sottile differenza.

    • “How are you doing?” viene usato in modo un po’ più informale e spesso si usa anche in famiglia o tra amici. In questo caso si può tranquillamente rispondere in modo sincero e anche un po’ più dettagliato.
    • “How are you?”, invece, lo si chiede a qualcuno che si incontra per la prima volta o quando si vuole avviare una conversazione informale con una frase di circostanza. Di solito non ci si aspetta una risposta, oppure si può rispondere semplicemente “Alright”, anche se magari si sta passando una brutta giornata.

    Frasi di saluto in inglese: evitare gli errori tipici

    Molti non madrelingua cadono in trappole tipiche quando sentono «How are you?» o «How are you doing?».

    • Prendere le cose troppo alla lettera: Se vi mettete a spiegare per minuti interi come vi sentite, l’interlocutore potrebbe presto sentirsi a disagio. Cercate quindi di dare una risposta piuttosto concisa.
    • Rimanere in silenzio: Un semplice cenno del capo non basta: è necessaria anche una breve risposta verbale.
    • Onestà inopportuna: Frasi come «I feel terrible, I didn’t sleep at all» sono fuori luogo in contesti professionali o in situazioni informali di saluto, in risposta alla domanda «How are you?».
    • Risposta senza controdomanda: È buona educazione, dopo aver dato la propria risposta, chiedere a propria volta («And you?» o «How about yourself?»).

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